Ciao a tutti. Sono Marta, scrivo racconti erotici. Questi sono diari di donne scritte in prima persona: storie intime che esplorano il desiderio dentro relazioni vere.

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venerdì 5 giugno 2026

Le notti di Irene


 

Le notti di Irene


Quando la mente non basta più: benvenuti ne "Le notti di Irene"

Oggi è un giorno speciale. Finalmente posso annunciare la pubblicazione del primo volume di una serie che mi ha letteralmente tenuta sveglia la notte. Si intitola "I demoni di Irene" e il primo romanzo, Le notti di Irene, è appena uscito su Amazon.

Questo non è il solito erotico. È un viaggio scuro, viscerale, che spinge i confini nel territorio del thriller psicologico e del monster romance estremo. Volevo esplorare una paura antichissima, qualcosa che la scienza ha etichettato freddamente come "paralisi notturna". Ma se la scienza si sbagliasse? Se in quello stato di immobilità totale, tra il sonno e la veglia, noi fossimo davvero esposti a entità che si nutrono delle nostre paure... e dei nostri desideri più inconfessabili?

Di cosa parla il libro?La protagonista, Irene Valenti, è una psicoterapeuta clinica di 45 anni. Una donna di logica, abituata ad avere il pieno controllo della sua vita. Quando inizia a soffrire di gravi paralisi nel sonno, cerca risposte nella biologia. Ma l'ombra che si condensa nell'angolo della sua stanza e si siede sul suo petto non è un'allucinazione. Ha consistenza. Ha proporzioni inumane. E, soprattutto, la viola infliggendole un'estasi devastante.

Costretta alla totale immobilità, Irene vede crollare pezzo dopo pezzo la sua etica, la sua razionalità e la sua sanità mentale, assuefacendosi al dominio carnale del demone. Per salvarsi – e non finire rinchiusa in psichiatria – dovrà compiere una scelta aberrante: rivolgersi a un Ordine segreto di esorcisti eretici e trasformare la sua stessa corruzione in un'arma. Il suo corpo diventerà l'esca.

Per chi è questa serie?È per chi ama le atmosfere claustrofobiche, il dark romance spinto, le dinamiche di dominazione e sottomissione assoluta, e la commistione tra horror paranormale ed erotismo senza censure. Troverete riti oscuri, possessioni, medici impotenti davanti all'occulto e una metamorfosi psicologica brutale.

Ho cercato di giocare sull'ambiguità: i demoni di Irene sono solo le creature mostruose che affronta, o sono anche i suoi desideri oscuri finalmente liberati?

Non vedo l'ora di sapere cosa ne pensate. Ma vi avverto: dopo averlo letto, farete fatica a spegnere la luce. 🕯️🖤

🔗 Trovate "Le notti di Irene" (cartaceo ed eBook) cliccando qui: 

https://www.amazon.it/dp/B0GX33VGKD

Lasciatemi un commento qui sotto se siete pronti a farvi trascinare nel buio!



lunedì 11 maggio 2026

RESTA CON ME


resta con me Martina e Giulia

 "A cinquantadue anni diventi trasparente. Finché qualcuno non decide di guardarti davvero."

È finalmente online il mio nuovo romanzo: RESTA CON ME. 📖✨
È una storia a cui tengo tantissimo, un viaggio intenso, viscerale e senza filtri attraverso il dolore, il tabù e la rinascita.

Racconta di Giulia (52 anni), rassegnata a una vita ordinaria e invisibile, e di Martina (24 anni), l'esuberante fidanzata di suo figlio Lorenzo. Due donne che si tollerano a malapena, finché una notte un evento drammatico non fa crollare ogni certezza. 
Di fronte al trauma, gli uomini scappano. Giulia, invece, fa l'unica cosa che sa fare: resta. Si trasforma in uno scudo per proteggere Martina. 

Ma l'accudimento, giorno dopo giorno, nel silenzio della loro casa, scivola in qualcosa di imprevisto e travolgente. Un legame profondo che sgretolerà ogni barriera legata all'età e al ruolo, dimostrando che a cinquantadue anni il corpo di una donna non è affatto finito. E che la passione, a volte, è l'unica vera cura.

Un romanzo sull'amore F/F, sulla differenza d'età e sulla forza devastante del desiderio.

Disponibile da oggi su Amazon in formato eBook (gratis con Kindle Unlimited) e cartaceo! 👇
🔗 https://www.amazon.it/dp/B0H199T73J

Grazie in anticipo a chi deciderà di farsi questo viaggio insieme a me. Aspetto le vostre recensioni! ❤️

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giovedì 7 maggio 2026

Le Confessioni di Anna – Episodio 7: L'Incontro


 

 

Anna incontra Marta



Questa settimana non è arrivato nessun file audio. 
Al suo posto, un messaggio laconico, apparso sullo schermo del mio telefono alle sette del mattino: *“Caffè Cavour, ore 11. Devo vederti. Anna.”*

Ho accettato. La verità è che l'ascolto compulsivo dei suoi nastri aveva creato in me una curiosità quasi morbosa. Volevo vedere che faccia avesse la donna che, con voce rotta, mi aveva raccontato di essersi fatta sventrare su un materasso tigrato sotto lo sguardo paralizzato di suo marito Pippo. 

Ero preparata a tutto. A una donna distrutta, a una signora sciatta, a uno sguardo folle.
Invece, quando Anna è entrata nel caffè, il mondo intorno a lei è sembrato fermarsi per un istante di puro rispetto.

Anna ha cinquant'anni, ma li porta come un'arma. Indossava un cappotto di cachemire color cammello, una piega perfetta, occhiali da sole scuri e un filo di rossetto mattone. Le donne della borghesia la guardavano con quell'invidia muta tipica della provincia. Il cameriere è quasi scattato sull'attenti per prenderle l'ordine.
Appariva fredda, intoccabile, superiore.

Si è seduta di fronte a me, sfilandosi i guanti di pelle con lentezza misurata. 
«Grazie per essere venuta, Marta,» ha esordito. La sua voce dal vivo era diversa da quella registrata. Niente sussurri, niente affanno. Un timbro fermo, controllato.

«Ero preoccupata,» ho ammesso, studiandola. Cercavo una crepa nella sua armatura. Un tremore nelle mani, un tic. Niente. «Perché hai smesso di registrare?»

Anna ha preso la tazzina del caffè macchiato. Ho notato solo in quel momento che il colletto della sua camicia di seta era abbottonato fino in cima, stretto contro la gola, nonostante l'aria viziata del locale.
«Perché i nastri non bastano più,» ha detto, posando la tazzina senza fare il minimo rumore. «Quello che sta succedendo... non posso più raccontarlo da sola nel buio. Ho bisogno di guardare qualcuno negli occhi mentre lo dico. Ho bisogno di vedere se ti faccio schifo.»

«Non mi fai schifo, Anna. Lo sai.»

«Lo dici ora.» Ha sorriso, ma è stato un sorriso privo di gioia. Un rictus doloroso. Si è sporta leggermente in avanti, invadendo il mio spazio vitale sopra il marmo del tavolino. Il profumo che indossava era costoso, ma sotto c'era una nota acida. Sudore freddo. Tensione. 

«Il gioco di Pippo è cambiato,» ha sussurrato. Ora la voce era quella dei nastri. «Non si accontenta più di restare a guardare nell'ombra. E Gino... Gino ha deciso che la camera da letto non gli basta.»

Ha lasciato cadere una pausa pesante tra noi. Il cameriere è passato, ignorando l'abisso che si era appena aperto su quel tavolino elegante.

«Stamattina,» ha continuato Anna, fissandomi negli occhi, sfidandomi a distogliere lo sguardo, «Pippo mi ha fatto alzare alle sei. Mi ha detto che dovevo prepararmi per l'incontro con te. Ha scelto lui l'intimo che indosso in questo momento. E poi... poi ha aperto la porta di casa a Gino. Non ero ancora vestita, Marta.»

La sua mano, finora perfettamente ferma, ha avuto un tremito incontrollabile stringendo il bordo del tavolo. 
«Quello che mi hanno fatto stamattina, prima che mi allacciassi questo cappotto di cachemire per venire qui a bere un caffè... Pippo lo ha fotografato. Ha detto che dovevo portarti le prove.»

Anna ha aperto la sua borsa di pelle firmata. Ne ha estratto una busta chiusa e l'ha scivolata sul tavolo, verso di me. 

*(Per vedere cosa c'era in quella busta, la galleria fotografica dell'umiliazione mattutina di Anna e il resoconto senza censure di ciò che i due uomini l'hanno costretta a fare, ti aspetto nel Livello Intimo del mio SubscribeStar).*


lunedì 4 maggio 2026

L'Anatomia della Paura


 

BBC


 

**L'Anatomia della Paura: L'Episodio 6 è online**

C'è un momento esatto in cui il cuckolding smette di essere una raffinata perversione borghese e diventa pura sopravvivenza. 

Ho appena pubblicato sul mio cassetto segreto (SubscribeStar) il Sesto Episodio de *Le Confessioni di Anna*. Per questo capitolo siamo tornati indietro nel tempo, riaprendo un vecchio file audio in cui Anna racconta uno dei suoi primissimi traumi. La storia di un pomeriggio squallido, in una stanza di periferia, di fronte a un uomo dalle proporzioni letteralmente ingestibili.

È un racconto che parla di paralisi, di umiliazione e del sorriso compiaciuto di un marito che guarda sua moglie venire ridotta a un semplice contenitore.
Ma c'è una novità: da oggi, oltre ai racconti e alle illustrazioni, ho iniziato a integrare **brevi clip video animati**. Potrete letteralmente *vedere* il respiro affannoso di Anna mentre si rende conto di ciò che l'aspetta.

I contenuti di questo episodio sono molto estremi, crudi e visivamente espliciti. Sono riservati esclusivamente agli abbonati del livello "Intimo".

👉 **Sbloccate l'Episodio 6 e i contenuti animati qui:** https://subscribestar.adult/marta-ferro

domenica 3 maggio 2026

La Stanza dei Tre Uomini


 


Ci sono due modi per spogliarsi davanti a un uomo. Il primo è quello che ci insegnano da ragazze: un atto di vulnerabilità, una concessione di intimità fatta a porte chiuse. Il secondo è quello che ho imparato da mio marito.

Guardate la prima immagine. Guardate la distanza tra me e gli uomini che ho davanti. Io in ginocchio, completamente disarmata, mentre loro svettano sopra di me, vestiti, con le mani in tasca o sui fianchi, valutandomi. Non c’è intimità in quel momento. C’è valutazione. C'è l'attesa prima che la preda venga consegnata. E poi c'è Pippo.

Molti pensano che l'uomo seduto sulla poltrona, quello che indossa la giacca e sorseggia un drink mentre estranei invadono il suo salotto, sia un debole. Un uomo che ha rinunciato al possesso. Si sbagliano. Lui è l'unico vero padrone della stanza. È lui che ha aperto la porta, è lui che ha stabilito che stasera io non debba indossare niente, è lui che ha dato il segnale.

Nella seconda scena, quando le difese crollano e il controllo si trasforma in pura brutalità fisica, il ruolo di Pippo non cambia. Lui guarda. Beve il suo drink mentre io vengo riempita, usata, divisa tra due corpi massicci che sanno solo prendere.


 

Essere la donna in mezzo a quei due uomini significa perdersi completamente. Significa annullare ogni traccia della moglie elegante che sono di giorno, per diventare nient'altro che carne, sudore e respiro affannato. Eppure, nel momento esatto in cui sento di non appartenermi più... alzo gli occhi verso la poltrona. Lui è ancora lì. E so che sto bruciando solo per lui.


Questa è solo una riflessione su ciò che accade quando le regole borghesi vengono riscritte in privato. Il racconto completo di questa serata, con tutti i dettagli crudi, le parole sussurrate e i gesti che non posso descrivere qui, vi aspetta al solito posto.

👉 Leggete l'Episodio 5 completo e senza censure nel mio cassetto segreto (SubscribeStar): https://subscribestar.adult/marta-ferro